Il ciclo di globalizzazione: l’internazionalizzazione e i suoi parametri

Localization in translation - internalization

Riprendiamo questa settimana il discorso sul ciclo di globalizzazione che, dopo le due prime fasi preparatorie (preparazione e analisi del mercato e preparazione dei materiali) entra nel vivo occupandosi della cosiddetta internazionalizzazione.

A livello informatico, l’internazionalizzazione è più nota della localizzazione stessa, come dimostrato dal gran numero di letteratura in proposito e ne fornirò solo una breve sintesi nel presente articolo. Inoltre l’internazionalizzazione viene effettuata una sola volta, permettendo in seguito di localizzare più facilmente in diverse lingue.

L’internazionalizzazione di un prodotto è ormai estremamente diffusa, anche fra chi non intende localizzare il proprio prodotto in molte lingue, per i seguenti motivi:

Ma quali sono i parametri da internazionalizzare?

Uno degli aspetti più difficili da gestire quando si vuole produrre un’applicazione internazionale riguarda la gestione delle informazioni locali dei Paesi specifici; infatti, se è vero che sono spesso utilizzati standard internazionali, molti Stati non adottano di fatto tali convenzioni. Ai fini dell’internazionalizzazione di un prodotto è quindi importante determinare quali siano gli elementi culturali che devono essere gestiti dal sistema e considerarli in dettaglio come parametri da internazionalizzare; tra i più comuni:

internazionalizzazione nella traduzione

  1. Lingua.  La gestione delle lingue è piuttosto problematica per un prodotto che mira ad essere usato a livello internazionale; tuttavia, il 49,5 % della popolazione mondiale parla una lingua fra le quindici più usate al mondo, tra cui si possono segnalare cinese (mandarino), spagnolo, inglese, bengali, indi, portoghese, russo, giapponese, tedesco e cinese (wu), per citare le prime dieci posizioni. La lingua è uno degli aspetti più importanti dal punto di vista dell’internazionalizzazione perché da essa dipendono molte funzionalità del prodotto.
  2. Sistema di scrittura e codifiche. Il sistema di scrittura utilizzato non va però confuso con la lingua parlata; infatti, più lingue condividono in genere lo stesso sistema di scrittura, anche se non è raro il caso in cui un sistema di scrittura sia usato da una sola lingua, come nel caso del greco. Tra i più noti segnaliamo i sistemi fonetici (ogni carattere corrisponde a uno o più suoni), i sistemi fonemici (ogni carattere rappresenta un fonema), i sistemi sillabici (ogni carattere rappresenta una sillaba) e i sistemi a ideogrammi (ogni carattere rappresenta un concetto). In particolare dal punto di vista dell’internazionalizzazione non solo è difficile gestire la codifica dei diversi sistemi di scrittura, ma anche alcune caratteristiche specifiche come la direzione o l’ordinamento alfabetico; infatti un testo può essere scritto non solo da sinistra verso destra, ma anche al contrario e persino verticalmente, come dimostrano molte lingue orientali. Inoltre, non è affatto banale porsi la questione dell’ordinamento alfabetico, non solo rispetto a lingue particolari per il mondo occidentale, ma anche rispetto alle lingue europee; infatti, nella lingua spagnola, la posizione della ll e della ñ è tutt’altro che scontata non solo per i parlanti non ispanofoni, ma anche per gli stessi madrelingua, visto che la massima autorità in campo linguistico, la Real Academia, ne ha recentemente modificato l’ordine. Tuttavia, la questione senza dubbio più complessa è la codifica dei diversi sistemi di scrittura: infatti perché il computer possa utilizzare i caratteri di una lingua, questi devono essere codificati in un insieme di bit, cioè di numeri; la mappa in cui si descrive la corrispondenza carattere–numero è chiamata encoding: in sintesi, se si vuole utilizzare un carattere, a questo deve essere assegnato un numero. L’argomento è molto complesso, per cui rimando la trattazione a un post apposito.
  3. Valuta. Un altro parametro da considerare nell’internazionalizzazione, anche se meno complesso della codifica dei caratteri, è la gestione delle valute dei diversi Paesi. Secondo l’ISO esistono 147 monete, in quanto non tutti gli Stati hanno la propria mentre altri ne accettano più d’una. Nella gestione dei dati dipendenti dalla cultura, la moneta è fondamentale soprattutto se il prodotto è un sito che offre e-commerce; bisogna inoltre considerare che il cambio tra le diverse monete fluttua costantemente, per cui è necessaria una gestione attenta di questo elemento.
  4.  Pesi e misure. A prima vista, l’internazionalizzazione di questo parametro non sembra difficile: infatti esiste già uno standard di misurazione, il cosiddetto sistema metrico o International System of Units; tuttavia, tre Paesi al mondo non l’hanno adottato e cioè Birmania, Liberia e Stati Uniti. Queste discrepanze sono molto importanti e vanno valutate con attenzione nell’internazionalizzazione; in particolare un’azienda americana che si vuol proporre all’estero  dovrà aderire al sistema metrico, per non creare fraintendimenti. Tuttavia se da questo punto di vista la maniera d’agire è chiara, bisogna inoltre considerare l’internazionalizzazione di taglie d’abbigliamento, misure delle scarpe, etc.; infine, è noto che esistono differenze persino nella rappresentazione dei numeri, poiché i separatori di migliaia e decimali variano nei diversi Paesi: se, ad esempio, in Italia le migliaia sono divise da un punto e i decimali da una virgola, gli Stati Uniti usano gli stessi simboli ma in maniera opposta.
  5. Sistema di misurazione del tempo. Per quanto riguarda la misurazione del tempo, esistono parecchie differenze nei diversi Paesi del mondo; ad esempio, esistono almeno dieci calendari che si possono raggruppare in tre tipologie:
    1. solare, cioè calendari basati sul ciclo annuale del sole (gregoriano, giuliano, etiopico, coptico, ISO, indu moderno);
    2. lunare, cioè basato sul ciclo della luna (islamico);
    3. lunisolare che rappresenta un tentativo di riconciliare i cicli di luna e sole (cinese, ebraico, indu antico).

    Tra i più conosciuti ci sono certamente il gregoriano e l’ISO, anche se calendari locali vengono comunque utilizzati per calcolare le feste religiose.

    Inoltre, in molti ambiti, la misurazione precisa del tempo è fondamentale; per questo, bisogna sempre considerare i riferimenti universali come l’UTC (Coordinated Universal Time), un tempo conosciuto come “ora di Greenwich”, che è a sua volta basato su altri due metodi di misurazione, cioè l’International Atomic Time e l’Universal Time. A parte i dettagli tecnici sulla misurazione del tempo, bisogna considerare che ogni Stato possiede un’organizzazione che è responsabile del mantenimento dell’ora esatta, alla quale è necessario far riferimento per la gestione della misurazione del tempo nel prodotto da internazionalizzare. Per un’inequivocabile misurazione del tempo, è poi fondamentale conoscere la zona in cui si trova un Paese rispetto al meridiano di Greenwich, cosa che determina il fuso orario rispetto al meridiano zero. Questo dato, ad esempio, è di estrema importanza nella gestione di un sito Web: pubblicare che un evento si terrà alle 9 è del tutto inutile per una pagina che può essere contemporaneamente visualizzata in Italia, Canada e Giappone; è importante perciò indicare gli orari nel formato delle 24 ore, evitando così a.m. o p.m., aggiungendo poi l’indicazione del proprio fuso. Ad esempio le ore 8 italiane saranno: 8.00 UTC+1. Tutti questi aspetti vanno perciò ben valutati e gestiti per internazionalizzare un prodotto anche nei parametri che apparentemente sono universali.

È importante determinare quali siano gli elementi culturali che devono essere gestiti dal sistema e considerarli in dettaglio come parametri da internazionalizzare.

6. Sistema di localizzazione geografica. Anche se può apparire strano, individuare dal punto di vista geografico un luogo non è sempre facile: uno dei metodi più noti è il GPS (Global Positioning System) che sfrutta il sistema della latitudine e longitudine; esistono però due alternative a questo sistema, cioè l’uso del codice postale e dei prefissi telefonici che vanno adattati alla situazione di ogni Paese specifico.

Localizzazione geografica nella traduzione

In sintesi, tutti i parametri finora considerati sono fondamentali per verificare che un prodotto supporti un determinato locale: se si vuole localizzare un prodotto in catalano, ad esempio, è chiaro che l’internazionalizzazione dovrà garantire la gestione di accenti, caratteri speciali, formato europeo delle date, ordine alfabetico ed uso dei separatori numerici corretti.

Quest’elenco dei paramenti non è di certo esaustivo e ne possono emergere altri attraverso un’analisi delle peculiarità delle singole culture. Molto più importante è invece considerare alcuni aspetti tecnici che, se trascurati, producono gravi errori di internazionalizzazione…ma ve ne parlerò in dettaglio la prossima settimana! A presto!!

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